venerdì 30 luglio 2010

8. Notizie

era diventato un bisogno fisiologico, come mangiare o dormire.












Mi fiondai in corridoio, era già pieno di studenti,camminavo velocemente vicinissima alla fila di armadietti blu, senza neanche una meta, forse avrei dovuto cercare la palestra, avevo prima bisogni bere un goccio di acqua, per oggi mi avrebbero perdonato il ritardo, pensai. Avevo individuato la porta del bagno delle ragazze quando mi sentì chiamare da dietro,Era Lisa, feci un sospiro di sollievo. " Ti sei persa?" chiese, " No no, stavo solo andando in bagno" " abbiamo ginnastica insieme ti aspetto. Bevvi un sorso d'acqua, risistemai alla meglio i capelli e tornai da Lisa che mi aspettava appoggiata al muro e chiacchierava con Zac. Appena mi videro smisero di parlare, Zac dall'alto del suo metro e ottanta mi sorrise ed entrò nell'aula accanto. Benchè fossero parecchio diversi, aveva qualcosa in comune con Joe, certo erano fratelli pensai subito. Non so perchè, ma era come se volessi trovare a tutti i costi qualcosa di strano in quei bellissimi ragazzi, forse non ero abituata a tanta perfezione. "Sai Nora, mi hanno detto che questo fine settimana c'è il ballo di benvenuto, vero che ci vieni?" Accidenti pensai, i balli. Una cosa che finchè ero in Italia avevo apprezzato della scuola americana e chissà perchè ora che ci ero dentro, non mi entusiasmava più. Con chi ci sarei andata? Anzi, chi mi avrebbe invitata? Senza invito, come insegna ogni film, non si può andare al ballo.Sicuramente Zac prima aveva invitato Nora. Zac, l'unico ragazzo che fin'ora mi aveva sorriso. Sembravo invisibile nella nuova scuola, come uno spiritello di passaggio. Esistevo solo per Lisa, forse per Zac. E poi c'era Joe, che mi aveva aiutato a trovare l'aula 32. Solo per cortesia.
Nora aspettava con gli occhi blu sgranati una risposta" Allora ci vieni?" "Beh ecco io... il ballo, non so ballare, poi non devi ricevere l'invio da un ragazzo?" il mio tono immensamente interrogativo, Lisa scoppiò a ridere fragorosamente, dopo tre minuti risistemò un riccio dietro l'orecchio e mi disse in tono solenne " Nora, sei già stata invitata!" " Ah, e da chi?" " Ma come da chi?? niente di meno che da Zac Hale!!" Da come lo diceva sembrava che avessi ottenuto il trofeo più ambito. " Ma io... credevo avesse invitato te!" " No sciocchezze, sembra pazzo di te".
Bella questa, qualcuno pazzo di me, " me lo ha detto davanti ai bagni, mi ha chiesto se eri libera e io, beh, ho detto sì, devi conoscere qualcuno qui Nora!" Non so se avrei voluto uccidere o ringraziare Lisa ma entrammo negli spogliatoi, indossai la divisa che mi era stata data per fare ginnastica e appena uscita, notai sulle scalinate il bellissimo viso di Joe Hale, era immerso nella lettura, con una mano si scompigliava i capelli, il colorito abbronzato lo faceva sembrare un californiano, alzò immediatamente lo sguardo verso di me e mi salutò con la mano, ricambiai timidamente. Avevo sperato che mi chiamasse lì vicino a lui, un po' per ritardare l'inizio della mia corsa impacciata, un po' per ammirare la sua bellezza angelica. Ovviamente non accadde, e il mio gruppo iniziò a correre in circolo in palestra, dietro di me c'era Lisa, il capofila era Zac Che non rinunciava mai a lanciarmi occhiate languide, che io ricambiavo con sorrisetti indifferenti. Avevo sempre odiato correre, mi dava una sensazione sgradevole, come se io non fossi più padrona del mio corpo, odiavo ansimare per la fatica,odiavo la sensazione di gola asciutta che portava la fatica, odiavo il sudore che mi accarezzava il viso, odiavo sentire i muscoli così in tensione, ma questa volta era diverso. Correvo il più aggraziata possibile solo per raggiungere la zona della palestra con le scalinate, dove Joe era appoggiato alla ringhiera con l'i pod nelle orecchie, sembrava la foto di un servizio fotografico, era da copertina. E sono pronta a giurare che mi seguisse con lo sguardo.Secondo Lisa, avevamo corso 15 minuti ma io stranamente non mi sentivo stanca,avrei potuto correre ancora. Mi fermai a riprendere fiato vicino alle scale dove c'era Joe, ma lui era sparito, lo cercai con lo sguardo ma non c'era più, non feci in tempo a girarmi che arrivò Zac. " Tutto bene?" chiese sorridendo, " Sì grazie",.Era davvero bello anche lui, ma ero totalmente bloccata nei suoi confronti.Q " Beh Nora, dopo aver sentito voci di corridoio che ti dicono libera, vorrei invitarti ufficialmente al ballo di benvenuto, ti va?". Volevo scomparire, come aveva fatto Joe poco prima, oppure fingere di svenire, per non dare una risposta a quel ragazzo che mi stava davanti e implorava con lo sguardo un mio sì. Probabilmente, pensai, è il sogno di tante ragazze questo Zac Hale, troppo bello per una come me. " Sì" dissi quasi sottovoce. "Perfetto!" disse lui felice. io mi alzai da terra sorridendo ed entrai nello spogliatoio, Lisa era già pronta " Allora??" Chiese curiosa. "come te lo ha chiesto?" " con le parole" sorrisi" Forse Nora,non ti rendi conto di quanto i fratelli Hale siano ambiti alla Boston High! E tu mi rispondi così! Non te ne pentirai" " E tu con chi ci vai al ballo?" chiesi timidamente " Con Joe, Zac mi ha detto che se ti avessi convinta ad andarci con lui, lui avrebbe fatto felice me, facendomi invitare da suo fratello Joe,Lo conosci?". Credo che in quel momento chiusi gli occhi e sentì un brivido freddo lungo la schiena" Sì, mi ha aiutata a cercare l'aula questa mattina" " è assolutamente uno schianto" Cinguettò Lisa.
Quella mattina non ebbi più lezioni nè con Lisa nè con Zac, ne ero felice. Almeno avevo il tempo di interpretare le mie reazioni e i miei pensieri. L'ultima ora avevo matematica, non era l'ora giusta per perdersi a pensare ma tanto, quella giornata a scuola,era stata fallimentare dal punto di vista dell'apprendimento.Presi posto al fondo dell'aula e mi abbassai a prendere il libro nello zaino, una vampata di profumo mi avvolse, era lui,Joe. il mio vicino di banco a matematica. Forse ora poteva iniziare a piacermi matematica.
" Ciao" disse cortesemente " ti ricordi di me?" " Oh... certo, il mio angelo custode" dissi allegramente, lui non l'aveva presa sul ridere, si era fatto serio " Sì" riuscì a dire. Iniziò la lezione sulle equazioni. Io ero impegnata ad osservare quella creatura che sicuramente proveniva da una dimensione perfetta. Le sue mani abbronzate stringevano una stilografica nera che danzava sul foglio scrivendo i numeri, i muscoli del suo braccio destro erano ben delineati, la camicia blu arrotolata fino al gomito, lasciava immaginare il resto del braccio, il suo petto muscoloso sembrava scolpito, i suoi occhi verdi erano attenti e io ero totalmente persa. " Signorina Nora" la sua mano ancora danzava sul foglio, i suoi capelli erano mossi dal vento che entrava dalla finestra, lo vedevo io come un dio o lo era davvero?
" Forse lei sa già tutto sulle equazioni, che non le interessa ascoltare, o forse il signor Hale la disturba" Oh accidenti, mi aveva ripresa il professore e non mi ero accorta che la lezione era terminata e io avevo fissato Joe tutto il tempo." Scusi professore, Nora non capisce bene la nostra lingua e io stavo traducendo per lei" Disse Joe con una voce ammaliante. Lo guardai, mi guardò e rise " Grazie" esclamai dopo che la campanella era suonata. " Di nulla, ti ho.... vista distratta prima" Sorrise, e che sorriso! da perderci la testa. si era accorto che lo fissavo e adesso? che scusa avrei trovato? " Ehm, beh, ecco io, stavo cercando le somiglianze tra te e Zac, tuo fratello" riuscì a dire, chissà se ci avrebbe creduto, "Ah ecco! ora capisco!" la sua voce era beffarda, mi stava prendendo in giro, infatti rise. Uscimmo insieme nel parcheggio, Lisa e Zac ci aspettavano fuori alle macchine, Zac mi salutò con la mano, io salutai solo Joe, senza rendermene conto. Lisa fece lo stesso con Joe, che invece, molto più educatamente di me, la ricambiò,"A domani osservatrice" mi dissi. " Ciao" esclamai, e subito mi vergognai perchè il tono era sicuramente quello di una pazza.
Lisa mi lasciò a casa, e io mi buttai sul letto. Che mi stava succedendo? Eo solo attratta da Joe Hale o qualcosa di più? Qualunque cosa fosse, dovevo reprimerla, perchè lui piaceva a Lisa. Poi avrei ferito Zac. Ma Zac non lo avevo scelto io. Io desideravo sapere qualcosa di Joe, desideravo vederlo, anche solo vederlo,era passato solo un giorno ma era diventato un bisogno fisiologico, come mangiare o dormire. Era un comportamento sbagliato ma sarei uscita con Zac, che era suo fratello, per stare almeno un po' più vicina alla realtà di Joe. Se non potevo averlo, dovevo limitarmi a guardarlo, come d'altra parte mi era successo spesso nella vita.

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